#JuventusGenoa, Allegri: “Futuro? Deciderà la società. Ora ci sono obiettivi da portare in fondo”

Allegri

A parlare a Sky Sport è stato l’allenatore della JuventusMassimiliano Allegri. Queste le sue parole – dopo la vittoria per 4-0 contro il Genoa – riportate da tuttojuve.com:

Che sensazioni hai? E’ il momento di parlare di triplete?
“Non siamo una macchina perfetta, bisogna sempre migliorare. Ma è bello vedere giocare i ragazzi, e non è semplice visto il ciclo di partite. Ma siamo concentrati, 83 punti non si fanno per caso. Triplete… Il Monaco è veloce e fa densità, è una squadra molto corta dove si aiutano tutti. Non sono arrivati per caso in finale. Anche loro possono vincere ogni competizione”.

Mandzukic ha segnato mentre lo stavi sgridando. Come mai? Lo cambieresti con qualcuno?
“Aveva iniziato con il freno a mano tirato. Fa cose straordinarie a livello fisico e tecnico, sono contento di quanto fa. Non cambierei nessuno dei miei, sono straordinari a livello tecnico e morale. Oggi abbiamo fatto dei cambi, ma il risultato non cambia”.

Quando dirai il tuo futuro?
“Ho un contratto, deciderà la società. Ora ci sono obiettivi da portare in fondo”.

Se ne parla coi trofei in mano…
“Esatto (ride ndr.)“.

Marchisio oggi ha giocato benissimo.
“Sono orgoglioso di questo gruppo, stanno facendo cose straordinarie. Siamo in corsa per ogni obiettivo, non è semplice. Complimenti a loro. Stravedo per i miei giocatori. Ripensavo ai miei primi giocatori dell’Aglianese l’altro giorno, son legato a tutti”.

Galeone cosa penserà delle dichiarazioni di Sacchi?
“Non pensa, non ne parliamo, anzi, parliamo di giocatori singoli. Non di tattica o altro… In 25 anni non mi ha mai parlato di moduli ma qualità offensive o difensive. Lui passa per uno che odia la fase difensiva, ma invece mi ha trasmesso cose giuste. Oggi c’era da creare superiorità numerica, Dybala si è spostato a destra per creare spazio ad Higuain“.

Oggi eravate strani in campo.
“Perchè loro marcando a uomo avrebbero avuto problemi. Cataldi seguiva Dybala, andando a destra c’era spazio per Higuain. Il calcio è semplice”.

Cosa temi del Monaco?
“Loro sono su tre competizioni. Sono tosti, densi e veloci davanti. A centrocampo c’è qualità, a campo aperto sono devastanti. A Montecarlo ci vorrà equilibrio e attenzione. Loro subiscono, ma a campo aperto”.

Siete favoriti. Cambia qualcosa?
“Sì, perchè la prima fuori casa bisogna segnare. E’ una gara complicata, giocano come due anni fa e fu dura”.

Meglio il Monaco del Real, comunque…
“Sì, ma l’ho detto, sia per la storia che per l’impatto ambientale”.

Mandzukic è bello anche tecnicamente, no?
“Io dico che quando difendi con pochi falli, con pressione e lavorando sulle traiettorie sia bello da vedere. Ma anche davanti abbiamo qualità. I 5-4 sono belli, dipende dal punto di vista poi perchè son gare spaccate e con molti errori. Io trasmetto alla squadra ciò che so e cerco di migliorare sui miei errori aggiornandomi e guardando gli altri. Quando attacchi devi fare gol, è semplice, ma ci son momenti della stagione diversi e partite nelle partite. Senza vergogna a momenti devi sparare via la palla”.

Quanto sei contento del sacrificio di Higuain?
“Stasera è stato stratosferico tecnicamente, pulitissimo. Quando giocano tutti bene è più facile, al di la dei gol da fare”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.