Juventus, Leali: “Buffon è irraggiungibile. Il mio modello? De Gea”

Leali
Condividi la notizia sui social
Nicola Leali, portiere di proprietà della Juventus attualmente in prestito allo Zulte Waregem, si è raccontato nel corso di una lunga intervista concessa a Tuttosport:
“Al cambiamento non ci si abitua mai troppo, io ho la fortuna che la mia fidanzata, a cui sono legato da 9 anni, mi segue ovunque. La cosa più difficile è costruirsi delle amicizie vere: a parte Sammarco, con cui ho giocato prima allo Spezia e poi a Frosinone, ho sempre avuto compagni diversi: contando anche la Juventus, con cui sono stato in ritiro, avrò diviso lo spogliatoio con 150 ragazzi. Ambientarsi non è mai semplice ed è dura pure dirsi addio ogni volta. Però ci sono anche dei vantaggi: girare l’Italia e vivere prima in Grecia e ora in Belgio ti aiuta a crescere più in fretta. Ho migliorato il mio inglese, sono diventato più pratico nell’imballare gli scatoloni e ho fatto il salto di qualità ai fornelli. Il “piatto Leali”? Pollo alla birra”. 

Dubbi per il terrorismo?

“No, anche perché ormai ti può capitare qualsiasi cosa ovunque. Oltretutto Waregem è una realtà piccola, molto ordinata: è una tipica cittadina belga con le case di mattoncini. Sono a venti minuti da Gent, a un’ora da Bruxelles e a meno di mezz’ora dal confine col Francia. Nei giorni liberi mi dedico al turismo con la mia fidanzata.”

Il campionato belga è il più visionato dagli osservatori europei?

“E’ uno dei motivi per cui ho scelto lo Zulte-Waregem, oltre al fatto di poter giocare l’Europa League. Sono soddisfatto, sto conoscendo un torneo molto diverso da quello italiano. Qui c’è pochissima tattica. E’ un campionato aperto, con tantissimi uno contro uno e molti gol. Per un portiere è completamente diverso: è un po’ come giocare contro lo sparapalloni, ti ritrovi spesso l’attaccante davanti a te. In Belgio prevale l’istinto.”

La parata più bella?

“Contro il Gent, nei minuti finali: il tiro era velenoso e l’intervento è servito per vincere.”

Olympiacos?

“Qui lottiamo per i vertici, mentre l’Olympiacos è una Juve di Grecia: lì devi trionfare sempre, non hai alternative. “

La Juventus, dopo 6 prestiti, è ancora un obiettivo?

“Ho un contratto fino al 2019, ma ormai mi focalizzo sulla squadra in cui gioco. “

Szczesny e l’eredità?

“Io non ci ho mai dato peso perché considero Buffon irraggiungibile. Quando Gigi smetterà, la Juventus farà le proprie valutazioni.”

Modello?

“De Gea del Manchester United. Ben impostato, commette pochi errori ed è sempre decisivo. Quando riesco lo studio.”

Sogno?

Giocare in Champions, che con l’Olympiacos ho solo sfiorato: fummo eliminati nei preliminari.”

Una paura ricorrente?

“Quella del vuoto. In Grecia sono andato a visitare il ponte di Corinto e mi sono bloccato.”

Guarda Anche...

CONDIVIDI