Juventus, Allegri: “Domani obbligatorio vincere. Mandzukic titolare”

Allegri
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Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa del prossimo impegno della Juventus ovvero la gara interna contro il Crotone.

Ecco le sue parole riportate da TuttoJuve.com:

Entrerei nel tema Mandzukic, domani gioca?

“Mandzukic domani gioca, almeno se sta bene gioca. Perché che tema c’è su Mandzukic…

Sul fatto che non ha giocato contro il Barcellona e a questo punto le chiedo se domani sarà confermato lo stesso modulo?

“Con i moduli facciamo un casino… evitiamo questi numeri cerchiamo di pensare di fare le cose per bene in partita sia quando abbiamo la palla che quando non la abbiamo, perché tanto bisogna essere in undici. Soprattutto bisogna giocare bene e vincere le partite. Poi vedremo domani chi scende in campo, perché oggi nel penultimo allenamento, perché domani abbiamo la rifinitura allo Stadium deciderò. Qualcuno starà fuori. Sicuramente Chiellini, Cuadrado e Bernardeschi non ci saranno. Khedira riposerà e tutti gli altri saranno a disposizione”.

Contro il Crotone in casa è una partita da non sottovalutare ma non è difficilissima volevo sapere se ci sarà il debutto di Howedes che mi dicono stia benino…

“Ieri ha fatto un buon allenamento. Oggi se conferma quello che ha fatto vedere ieri e non ha problemi domani è una soluzione che potrei scegliere”.

Tu come lo hai inquadrato è più un centrale o un esterno o è indifferente a seconda delle situazioni?

“Una delle qualità che ha è che ha una buona gestione della palla ha due buoni piedi e direi che riesce a far partire molto bene l’azione, è un giocatore che può giocare nei tre facendo il centrale o il centrale di destra o può giocare tranquillamente nei quattro o anche da esterno se gioca con un terzino un po’ più bloccato”.

Da quando hai varato il 4-2-3-1 non l’hai più cambiato mentre tu eri abituato a farlo spesso, avete fatto una campagna acquisti comprando trequartisti come Douglas Costa e Bernardeschi, adesso questo sistema di gioco pare in discussione è vero oppure no? È una fase transitoria o pensi che sia arrivato il momento di dare una svolta filosofica?

“Mercoledì abbiamo giocato con quattro giocatori davanti, con la differenza che invece di avere un terzino che spingeva avevamo Barzagli nei quattro di dietro e nella costruzione eravamo a tre, ma la costruzione a tre dietro la possiamo fare anche con un terzino più offensivo, lo mettiamo un po’ più dentro il campo e cambia l’assetto della squadra se vogliamo parlare di numeri. È una questione di atteggiamento, la squadra mercoledì ha fatto una bella partita e sono contento di quello che ha fatto. Non scordiamoci che la Juventus nelle ultime quattro partite contro il Barcellona per tre partite e mezzo non ha preso gol e questo vuol dire che la squadra ha una sua struttura. Poi che dopo bisogna migliorare e che bisogna arrivare a marzo nelle migliori condizioni per andare a giocarsi la stagione questo fa parte di una logica e di un obiettivo che abbiamo in tutte le stagioni non solo in questa. Poi quest’anno il Napoli sta facendo cose straordinarie, perchè hanno giocato 13 partite e ne hanno vinte 11 e ne hanno pareggiate soltanto 2. Alla Juventus mancano tre punti che abbiamo lasciato in giro, ma se in questo momento abbiamo 31 punti è perché ce li siamo meritati, ma la stagione è tutta da giocare, in Champions la Juventus ha fatto il percorso che doveva fare. Abbiamo perso a Barcellona e ci sta di perdere, abbiamo vinto le due in casa che dovevamo vincere, a Lisbona, che tra l’altro si sta dimostrando una buona squadra, abbiamo pareggiato una partita giocata discretamente bene e abbiamo pareggiato contro il Barcellona in casa. Con il Barcellona è sempre una semifinale di Champions e può succedere di tutto. Siamo ad un passo dal passaggio del turno che è il primo obiettivo della stagione. Ed è un obiettivo molto importante per la Juventus e quindi aspetteremo Atene per vedere se riusciremo a passare. E abbiamo molte possibilità di farlo. Ora abbiamo il campionato e in campionato ci manca qualche punto. In questo momento bisogna trovare la condizione di alcuni giocatori. Abbiamo più giorni per lavorare e quindi mi rimetterò un pochino a fare l’allenatore”. 

Matuidi nelle ultime partite è andato ripetutamente in panchina è un discorso atletico o tattico?

“È una scelta tecnica e tattica. Matuidi ha giocato molto dall’inizio poi ha avuto bisogno di recuperare. Ci sono molti giocatori che hanno giocato tante partite tra campionato, Champions e nazionali quindi ci sono dei giocatori che hanno bisogno di recuperare. Poi io dico sempre che visto che bisogna arrivare a marzo e essere in buone condizioni sia fisiche che mentali e soprattutto di classifica in questo momento la gestione dei giocatori è molto importante, perché bisogna farli recuperare, bisogna evitare gli infortuni e perché devo considerare le condizioni fisiche di ognuno di loro, perché non sono tutti uguali”.

A proposito della difesa se ha già deciso di schierarli a 3 o a 4?

“Mi fate diventare matto con questi numeri, a parte gli scherzi… Se io domani gioco con quattro difensori e un esterno lo metto dentro il campo la difesa è a tre o a quattro? A tre. Benissimo hai visto, però i tre centrali di ruolo non vuole dire niente è questione di sviluppo del gioco delle partite. La cosa che bisogna migliorare è l’occupazione delle zone del campo, svuotiamo troppo il centrocampo quando siamo in possesso palla dobbiamo migliorare li in quelle situazioni di gioco. E la pazienza di non andare troppo in avanti su quello bisogna migliorare. Poi dipende sempre dalle caratteristiche dei giocatori. Anche perché mercoledì abbiamo giocato con i quattro davanti, ma avevamo un terzino come Barzagli che ha caratteristiche meno offensive di un altro”. 

Possiamo rivedere in porta Szczesny o ci sarà Buffon?

“Domani il titolare è Buffon”.

Alex Sandro sta attraversando un periodo un po’ complicato ci ha parlato, perché non sta giocando come l’anno scorso?

“Perché tutti gli anni non sono uguali. Quindi ci sono dei momenti in cui i giocatori possono passare un periodo meno felice di un altro. Però tornerà ad essere un giocatore importante, perché non è che ha perso le qualità in un mese o due mesi ha fatto delle cose buone e delle cose meno buone deve ritrovare la condizione fisica e mentale già l’altra sera ha fatto delle cose un pochino meglio rispetto alle ultime partite vista la difficoltà della partita. Perché i giocatori vanno valutati a seconda delle difficoltà della partita perché se no le parite sarebbero tutte uguali”. 

Ha fatto rivedere la partita dell’anno scorso contro il Crotone o quella con il Benevento per non cadere in certi errori…

“Non ho fatto ancora vedere niente, oggi vedremo qualche video del Crotone. È una partita da vincere. Ci sono tre punti da portare a casa. Quindi bisogna fare una partita tosta, avere un grande rispetto per il Crotone. Perché il Crotone è una squadra che riparte molto bene, si difende molto bene ha una caratteristica importante che non esce mai dalla partita. Quindi noi dobbiamo stare dentro la partita perché alcune volte siamo usciti dalla partita contro le piccole e abbiamo subito gol. Quindi è una partita molto a rischio e noi abbiamo l’obbligo di portarla a casa”. 

Non so se ha sentito le parole di Spalletti che ha detto che bisogna restare in alto per non essere riassorbiti al centro della classifica questa è una strategia anche della Juventus, visto che ci ha sempre ripetuto: aspettatevi la grande Juventus dopo la pausa natalizia…

“Mah aspettare una grande Juventus ogni anno che passa è sempre più difficile. Perché ogni che passa è sempre più difficile vincere e ogni anno che passa per la Juventus è ancora più difficile, perché è sei anni che la Juventus vince ed ha fatto secondo me cose straordinarie. Ma quello che è stato fatto è messo li, però bisogna essere coscienti delle squadre che abbiamo contro che si sono rinforzate hanno un obiettivo importante che è quello di battere la Juventus e essere la prima squadra che dopo sei anni batte la Juventus. Quindi hanno delle grandissime motivazioni, questo per noi deve essere uno stimolo importante. Per quanto riguarda quello che ha detto Spalletti quest’anno le prime cinque a vederle ora si staccano un po’ dalle altre, quindi in due partite ti puoi ritrovare quinta e in due partite ti puoi trovare primo. Quindi la regolarità della velocità che dobbiamo tenere in campionato ti garantirà quello che sarà il finale di stagione. L’importante è essere a marzo con questa classifica poi dopo il rush finale si deciderà la classifica. In quel momento li non devi più sbagliare, in quel momento li saliranno le pressioni in quel momento li ci sarà da divertirsi”. 

Volevo chiedere se sarà la partita giusta per vedere Marchisio e De Sciglio dal primo minuto e poi se quello di oggi sarà l’ultimo test di piazza e poi tornerà in pianta stabile in prima squadra?

“Per quanto riguarda Pjaca dovrò valutare, perché è ancora indietro rispetto a quelle che sono le previsioni. Soprattutto nel giocare le partite, perché giocare le partite di Serie A non è semplice quindi dovrò ancora valutarlo. Per quanto riguarda Marchisio e De Sciglio oggi deciderò se giocheremo con due centrocampisti o con tre centrocampisti deciderò tra oggi e domani mattina”.

Douglas Costa lo vede migliorato e in che cosa da quando è qui? È soddisfatto del percorso che sta facendo in un calcio completamente nuovo?

“Douglas Costa anche mercoledì ha fatto una bella partita soprattutto i primi 20 minuti, deve dare continuità perché lui è un giocatore che all’interno della partita può spostare gli equilibri della gara, perché ha delle qualità straordinarie fisiche tecniche e su questo sta crescendo e l’altra sera si è dimostrato all’altezza”. 

Da quando lei guida la Juventus ci sono state delle difficoltà nello stesso periodo di tempo poi lei cambiando modulo o inserendo un giocatore particolare è riuscito a raddrizzare la situazione sente che quest’anno c’è la stessa situazione o è un po’ più difficile dopo sei scudetti...

“Non è più difficile durante la stagione la cosa più importante è mantenere l’equilibrio e lavorare non conosco altre cose. Non bisogna esaltarsi quando le cose vanno bene, non bisogna deprimersi quando le cose vanno male. Credo che questa cosa l’ho sempre detta. La Juventus non è in un momento di difficoltà È il Napoli che ha fatto cose straordinarie. La Juventus ha fatto 31 punti e poteva averne tre in più. Ma stiamo viaggiando ad una velocità buona per il campionato. In Champions siamo ad un passo dall’ottavo di finale. Quindi quando si dice la Juventus è in crisi bisogna cambiare… Due anni fa quando eravamo a dodici punti eravamo in grossa difficoltà. L’anno scorso siamo andati a Firenze non giocavamo sicuramente benissimo va bene, ma avevamo sette punti di vantaggio, abbiamo perso a Firenze siamo andati a quattro punti di vantaggio ho cambiato perché la squadra aveva fatto il massimo con quel sistema di gioco e ho voluto cambiare si cambia quando c’è la necessita di cambiare e quando io non vedo più i miglioramenti. Poi magari sbaglio non è che tutte le volte la ciambella viene con il buco. La cosa su cui sono molto sereno è che ora cominciamo a lavorare in allenamento perché ora abbiamo più tempo per lavorare così come tutte le altre squadre. Per noi può essere un vantaggio perché miglioreremo la condizione cominceremo ad entrare in un pezzo di stagione importante e la Juventus sicuramente a livello caratteriale farà delle grandi partite. Se poi la palla picchia di li è va di la questo non lo so ed l’imponderabile nel calcio”. 

Che gerarchie occupa Lichtsteiner con il ritorno di Howedes e De Sciglio?

“Per quanto riguarda Stephan è un giocatore importante e lo è sempre stato. Poi faccio delle scelte. Lo dimostrano i numeri in campionato ha sempre giocato quindi è un giocatore importante che ha molto da dare alla Juventus e ho una rosa importante e devo fare delle valutazioni e delle scelte”. 

Non pensi che una buona parte dei problemi, ma non ti offendere dipenda dal fatto che ci sono molti giocatori che hanno un rendimento diverso da quello del’anno scorso per esempio Lichtsteiner, Khedira, Mandzukic in parte Pjanic… Che sia un banalissimo fatto di rendimento…

“Credo che semplificare le cose è la cosa più importante perché dopo alla fine abbiamo dei giocatori che hanno avuto un rendimento minore per vari motivi. Però la squadra è li che sta lottando per il campionato quindi bisogna vedere le cose solo in positivo. Comunque sia bisogna vedere positivo a maggior ragione in questo momento perché quando tutti saremo in una bella condizione fisica e mentale la Juventus farà molte partite e tutte le partite come quella che ha fatto mercoledì contro il Barcellona a livello caratteriale, poi bisogna migliorare a livello di gioco”. 

Chiellin, Cuadrado e Bernardeschi venerdì contro il Napoli saranno recuperabili?

“Facciamo un passo alla volta: domani non ci sono. Speriamo martedì di riaverli con la squadra è poi se ci saranno a Napoli verrano o altrimenti andremo a Napoli senza di loro non possiamo fare altro”.

Un commento su Messi che ha rinnovato fino al 2021 clausola da 700 milioni di euro un commento?

“La clausola non è un problema mio perché è un problema finanziario credo che è la fine più giusta che Messi rimanesse al Barcellona. Quindi vedremo Messi per tanti altri anni al Barcellona e vederlo giocare in campo è sempre una cosa straordinaria, perché tutto quello che fa che sembra semplice gli altri non lo fanno”. 

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