Inter, Wanda Nara sul futuro di Icardi: “Sta bene all’Inter, ma certe offerte non si possono rifiutare”

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Ha parlato Wanda Nara, moglie ed agente dell’attaccante e capitano dell’Inter, Mauro Icardi, in un intervista rilasciata al Corriere dello Sport, dove ha spaziato tra futuro e presente dell’argentino.

Su di lui – Credo in lui e so quello che può fare. Con questo allenatore e con questo gruppo sta bene. In condizioni del genere, lui ti sorprende sempre e dà qualcosa in più del normale. Quanti gol avrà segnato a fine campionato? Sono scaramantica e non lo dico, ma ogni volta che segna mi emoziono. A San Siro non manco mai, neppure quando ho la febbre. A volte riesco ad andare anche in trasferta, magari mettendomi una felpa con il cappuccio in testa come a Verona (ride, ndr). E’ bello verderlo a una sola rete dalla top 10 dei marcatori nerazzurri di tutti i tempi, ma Mauro è uno che si merita tutto questo. La fortuna va accompagnata con il sacrificio e la mentalità giusta. Lui dopo aver giocato arriva a casa e si mette a studiare i suoi errori. Lavora tanto su se stesso, guarda le partite e cerca di capire quello che poteva far meglio. E poi non si accontenta mai: se segna due gol, spesso pensa che poteva farne anche un altro. Mi piace fargli da agente perché, come dice lui, tutto rimane in casa. E poi Mauro rende facile il mio compito: a volte, quando parli di un rinnovo, lui segna 4-5 gol in 2 partite e mette le trattative in discesa. Sono anche molto critica, dopo i tre gol nel derby insieme ai complimenti gli ho fatto qualche appunto“.

Mercato – “L’interesse di Real Madrid, Chelsea e Bayern Monaco? Mauro è un giocatore importante e questi sono top club che lo seguono da tempo. E’ giusto che un attaccante così, uno dei 9 più importanti al mondo, abbia grandi società che si interessano a lui e lo considerano per ciò che vale. Deve far piacere a lui e all’Inter. Telefonate da Madrid? Preferisco non dirvi chi mi telefona. Sono io che parlo di queste cose, mentre Mauro pensa all’Inter ed è contento di stare qui. I dirigenti sanno che ha rifiutato squadre che altri giocatori non avrebbero rifiutato perché ha nel cuore i colori nerazzurri. Non nego però che sono molte le formazioni interessate a lui. Molte più di quelle che si dicono in giro… La fascia di capitano è un onore, ma per l’Inter giocava con il cuore anche quando non la indossava perché sente l’amore per questa maglia fin da piccolo. L’Inter con lui avrà per sempre un tifoso in più. Futuro lontano da Milano? Difficile dirlo perché nel calcio non si sa mai quello che può succedere. Lui ha un contratto, pensa a vincere con l’Inter, è felice di come vanno le cose e punta al massimo. Il futuro però non lo conosce nessuno: l’ultima parola è della società e ci sono offerte che spesso non si possono rifiutare“.

Rinnovo di contratto –E’ un discorso che dovete affrontare con il club. Devono essere i dirigenti a dire se il contratto attuale è a posto e cosa vogliono fare. Lui è un giocatore dell’Inter, il capitano e ha sempre dimostrato di tenere alla sua squadra. Noi non chiediamo niente: se la società intende cambiare qualcosa nel contratto, è una sua scelta. Non so se vale più di 110 milioni, ma di certo ogni anno lui sfida se stesso, punta a battere i suoi record e si pone traguardi più alti. E’ vero che i prezzi nell’ultimo mercato estivo sono impazziti rispetto all’agosto 2016 e che Mauro con il passare degli anni è sempre migliorato. Vedrete che lo farà ancora perché nessuno, neppure lui, conosce i suoi limiti. Quanto vale? Minimo 200 milioni. Se l’Inter ci proponesse di togliere la clausola? L’ho chiesta io perché ritenevo giusto mettere a un giocatore del suo livello e della sua qualità una clausola da top player. Non so se la società vorrà aggiustare la clausola e di conseguenza il suo contratto. La clausola però non deve spaventare nessuno: anche se c’è un’offerta di un club pari alla clausola, la decisione spetta sempre al giocatore. Lui è felicissimo all’Inter, pensa al gruppo ed è orgoglioso del suo allenatore e dei suoi compagni. Si preoccupa dello spogliatoio, accoglie i nuovi e dà loro consigli per trovare la casa e la scuola dei bambini. Sto lavorando al rinnovo del contratto con il suo sponsor tecnico (la Nike, ndr), ma la sua priorità è il calcio e delega tutto a me. Mauro si concentra sul campo“.

Juventus e Napoli –Due estati fa avevo percepito che Mauro era sul mercato e mi sono messa a fare il mio lavoro. Le mie dichiarazioni allora erano dettate dal fatto che noi argentini non siamo diplomatici, ma gente sincera. Volevo e voglio il meglio per mio marito. A volte non gli ho neppure detto chi andavo a incontrare per lasciarlo tranquillo. Ho parlato con la Juve prima dell’arrivo di Higuain? Così dicono… (ride). De Laurentiis è una persona carinissima, ho sempre avuto un bel rapporto con lui e in generale con tutte le persone del mondo del calcio. Non ho riscontrato pregiudizi nei miei confronti anche perché sono abituata da tempo a curare da sola i miei contratti, anche se ho dei professionisti che mi aiutano. Mi aveva offerto un cameo in un film, ma all’epoca ero incinta. Il cinema è una mia passione e a giugno prenderò parte a un film drammatico in Argentina. In Italia mi hanno proposto di lavorare anche in tv, ma è già abbastanza impegnativo fare tutto quello che faccio. Oggi (ieri, ndr) mi sono svegliata alle 6 di mattina… A volte mi tocca delegare qualcosa, ma voglio essere sempre dietro a tutto. Anche perché noi donne siamo abituate a fare tante cose insieme, gli uomini una alla volta (ride, ndr). Mauro comunque mi aiuta tantissimo e a casa siamo una bella squadra“.

Sulle polemiche dell’autobiografia –E’ stato il momento più difficile. E’ stato estrapolato un pezzo di un discorso per creare una polemica. Bastava leggere due righe sotto per capire che Mauro aveva chiesto scusa, ma ormai fa tutto parte del passato. Spalletti mi piace tantissimo. Mette ogni giocatore nel suo ruolo e ha una grande personalità: quando lo ascolti parlare, ti cattura e hai voglia di starlo ad ascoltare a lungo. Inter da scudetto? Mi spiace, ma di scudetto non parlo. La squadra funziona alla perfezione e speriamo continui così”. 

Nazionale – “Sono molto felice per la sua convocazione. Io sono argentina e sono una a cui piacciono le cose giuste. Mauro doveva essere in nazionale da tempo, ma l’importante è che adesso faccia parte del gruppo. Abbiamo la fortuna di avere il migliore al mondo, Messi, e tanti altri 9 forti, ma ho sempre creduto in lui. Le voci sul presunto veto di Messi? Sapevo che non era vero. Lui e Leo hanno un bellissimo rapporto e Mauro è orgoglioso di averlo come compagno nell’Argentina, esattamente come lo è stato di dividere lo spogliatoio all’Inter con Zanetti. Andrò in Russia e gli starò vicino, peccato che non ci sia l’Italia“.

Vita privata e Maxi Lopez –Se vince il Mondiale facciamo un altro figlio? No, no, con i figli stop. Al massimo un altro cane (ride, ndr). A lui piacciono tanto. Non sono gelosa. E’ un bell’uomo, ma anche serio e legato alla sua famiglia. Vi racconto un episodio carino: qualche settimana fa ero a un evento di uno sponsor dell’Inter con Ausilio e Piero ridendo mi ha detto: ‘La presentatrice sta guardando Mauro. Non ti fa paura?’. Gli ho risposto: ‘A te non fanno paura le altre squadre che guardano Mauro?’. Abbiamo riso entrambi. Con Ausilio ho un bel rapporto: a volte lui mi ha bloccato su whatsapp e a volte io ho bloccato lui, ma è bravo e alla fine facciamo sempre pace. La società con noi si è comportata benissimo, niente da dire. Ausilio disse che sono un brutto cliente con cui trattare? Sì, sono terribile. La prima volta che l’ho chiamato dicendogli che avevo preso la procura di Mauro, pensava che per lui sarebbe stato tutto facile. Mi sa che ha cambiato idea (ride, ndr). Come papà è un top player. Le nostre figlie lo adorano, ma purtroppo credo che un marito bravo come lui difficilmente lo troveranno. Maxi Lopez? Abbiamo un rapporto tranquillo, ora siamo in pace. Con Mauro pensiamo soprattutto ai bambini (Valentino, Constantino e Benedicto, ndr) e al loro bene. Anche Maxi vuole la stessa cosa. Speriamo che duri e che non tornino certi periodi…. Con Icardi si incrociano tutte le settimane quando Maxi viene a prendere i bambini da noi. Quei due episodi della mancata stretta di mano sono stati molto mediatici, ma una settimana prima di uno di quei fatti Maxi era a casa nostra, al compleanno di uno dei bambini e seduto sul divano scherzava con Mauro che poi è sceso con lui in ascensore per accompagnarlo al taxi. E gli ha pure aperto la porta… Da quando lo conosco, Mauro ha il corpo di un giovane e il cervello di un adulto. Le tensioni tra me e Maxi? Ne avrei fatto a meno. Io sono per la vita tranquilla e non amo che la gente parli troppo della mia famiglia. A noi piacciono le cose semplici: martedì sera per esempio ero con Mauro a passeggiare con il cane intorno a San Siro. Noi due… nel deserto“.

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Nato nel 96′ nella città “Superba per uomini e per mura” il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all’università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un’emozione dopo l’altra.