Inter, Spalletti: “Avanti senza tregua, ambizione e costanza per arrivare in fondo”

Spalletti
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Alla vigilia del match tra Cagliari (leggi qui le dichiarazioni di Lopez) e Inter, in programma domani alle ore 20:45, il tecnico dei nerazzurri Luciano Spalletti ha parlato alla stampa nella consueta conferenza pre-partita. Queste le sue parole, riportate da Tuttomercatoweb.com:

Che gara si aspetta? – “Il Cagliari di Lopez sa bene cosa devono fare per raggiungere il risultato finale. Noi però sappiamo cosa fare per raggiungere il nostro. Sarà una gara da senza tregua, sicuramente difficile. Faccio i complimenti a Vecchi per la Youth League: sintomo di squadra e organizzazione. Io gli chiedo disponibilità e per venirmi incontro si toglie calciatori importanti. Fa piacere mettere in evidenza i suoi risultati. Al di là dei soliti noti, ci sono giocatori come il capitano Lombardoni che meritano risalto”.

Spaventa l’interesse del Real per Icardi? “Chi non lo vorrebbe? Secondo me lo vogliono tutti. Per questo non mi preoccupo. Mauro è totalmente innamorato dell’Inter e lo percepisco. È parte totale di questa squadra. La cosa più semplice da fare è chiedergli se vuole rimanere. Lui risponderebbe sempre: perché solo per sempre?”.

Joao Mario è psicologicamente pronto? “Se non è convinto lui faccio fatica a capirci qualcosa di più io. Non si possono buttare via i momenti. Joao lo vedo perfettamente dentro la causa, non parla mai a sproposito. Lo considero a tutti gli effetti uno di quelli che può dare un contributo alla squadra. Fargli fare minutaggio non vuol dire farlo crescere fisicamente, ma piuttosto chiamarlo a rispondere in partita. Linea sottile che fa la differenza”.

Il Cagliari va affrontato con un’arma particolare? – “Intanto, in base alle caratteristiche dell’Atalanta, ho scelto Santon per le sue conoscenze e non per questioni particolari legate all’avversario. Davide ha tutto per poter fare il suo ruolo ad alti livelli. Noi siamo già bravi perché la qualità non ci manca, ma se facciamo leva anche sulla strategia dei cambi il risultato finale è anche migliore. Il Cagliari ha ripartenze brucianti, attaccanti che giocano e comunicano bene. Noi dobbiamo soffocare il portatore di palla, altrimenti rischiamo grosso”.

Gasperini ha esaltato la forza delle prime cinque: qual’è la quota Champions? – “Difficile poterlo dire. Di sicuro ci sarà forte competizione e nessuno può stare sul divano di casa. Bisogna andare a giocare le partite e vincerle. Basta buttare via un risultato e ti ritrovi quinto. Ecco perché va alzata l’asticella sulla quota massima. Gian Piero ha detto bene, anzi in Europa League le squadre italiane ci dicono che c’è stato un miglioramento. L’Atalanta aveva un girone complicato e per questo motivo bisogna fare i complimenti. Ho fatto vedere la gara di Liverpool ai miei ragazzi”.

Vecino quanto è importante per questa squadra? – “Prima si parlava di Gagliardini e ora di Matìas. È la qualità a fare la differenza. La stessa che ha mostrato Brozovic prima che si facesse male. Di tanti si conoscono solo i prezzi e non il reale valore. Lo faremo vedere entro la fine dell’anno. Pazientate ancora qualche altra partita”.

Santon titolare… – “L’espressione o la scelta dell’undici è una conseguenza di voler mettere in campo la migliore Inter e adesso sto andando in difficoltà. Ce ne sono diversi pronti a prendersi le proprie responsabilità”.

Gagliardini sembra aver cambiato marcia: cosa gli ha detto? – “Dovevamo parlare di calcio quattro o cinque volte prima di indicare quale fosse il nostro massimo e la nostra possibilità. Quale qualità avessimo per giocare tutti per lo stesso obiettivo. Di partita in partita abbiamo scoperto i nostri vantaggi, anche se non abbiamo fatto il massimo. Tutti ci fanno i complimenti e dicono che questa squadra sta facendo un grande campionato perché non ha mai perso. Mi domando anche perché non abbiamo sempre vinto”.

Questo avvio dice che il gap con le grandi non c’è più? – “Sì, ma dobbiamo dare seguito a questo percorso. La gara di domani consegnerà timore e veemenza, per il modo in cui il Cagliari ci verrà addosso. Il nostro motto non cambia: giocare senza tregua”.

Cosa va e cosa no? – “Questa squadra sa scegliere i momenti per andare a colpire e dare il massimo. Difficoltà non ce ne sono perché la considerazione va fatta in generale. Abbiamo a che fare con squadre che cercano record. Siamo protagonisti di una classifica di vertice ma siamo in compagnia. Negli ultimi sei anni vediamo classifiche diverse. Questa è ad altissima quota. Nel recupero tra Sampdoria e Roma potrebbe nascondersi uno sconvolgimento della graduatoria. I nostri calciatori sanno benissimo quale deve essere il nostro obiettivo. Ambizione e costanza: sono queste le chiavi. Vogliamo toccare quel punto dal quale poi non si torna indietro”.

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