Inter, si progetta un nuovo organigramma dirigenziale: si pensa ad Oriali come club manager

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Il rinnovo contrattuale fino al 2020 stanziato dall’Inter per il ds Piero Ausilio si è rivelato il primo di quelli che saranno diversi passi per creare un nuova organizzazione dirigenziale, che vedrà i ruoli ordinati in maniera migliore e con nuove figure che, con il consenso di Suning, entreranno a far parte della società.
Il primo ruolo che i neroazzurri sembrano intenzionati a rivisitare sembra essere quello del capo degli osservatori, ricoperto fino a poco tempo fa da Massimiliano Mirabelli e di cui abbiamo sentito parlare molto.
E’ stato già avviato un identikit per trovare la persona giusta e, finora, sono emersi due profili in particolare: il primo è quello di Corrado Verdelli, che risulterebbe come un opzione low-cost e fatta in casa, visto che quest’ultimo è già presente nella società. L’altro profilo è invece quello di Dario Baccin, attuale responsabile del settore giovanile del Palermo.
Dopodiché, i lombardi si dedicheranno a selezionare i cosiddetti “cacciatori di talenti”, molto richiesti dalla nuova proprietà, ed un “club manager”, che avrà il ruolo di affiancare l’allenatore ed accompagnarlo in tutte le sue decisioni. Il nome più gettonato per il ruolo di club manager è quello di Gabriele Oriali, dirigente di grande esperienza, con un curriculum scintillante e molto legato alla società interista. Inoltre, si è iniziato a parlare anche di un ritorno di Andrea Butti, che rivestirebbe le vesti del dg dopo le esperienze tra le file di Monaco e Wolverhampton.
Il tutto è stato reso noto da TuttoSport, che ha comunque smentito ogni voce riguardante il fatto che l’approdo di Oriali in società potrebbe portare all’ingaggio di Antonio Conte per il ruolo di allenatore in vista della prossima stagione.
Si attendono aggiornamenti.

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