Inter, questione di mentalità: spiccare il grande salto o cadere fragorosamente?

Icardi
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L’Inter vince ancora. Ennesimo risultato utile ottenuto dai nerazzurri in questo campionato, che vede la bellezza di 11 vittorie e 3 pareggi ottenuti in 14 gare della massima serie ed un imbattibilita che fa invidia a molti.

Il punto però non e quanto sta raccogliendo il club meneghino dal punto di vista dei risultati, sorprendente comunque, ma la conferma che sia tornata ad essere una grande squadra, cosa dimostrata da tanti fattori.

In primis l’Inter ha trovato un equilibrio difensivo e tattico che non si vedeva da anni, complice anche una campagna acquisti non faraonica ma fatta dai giusti innesti messi al posto giusto: Skriniar è il difensore del futuro interista, un muro invalicabile dotato anche di buona tecnica di base ed in grado di impostare. Vecino è un tuttocampista che non si vedeva da molto, in grado di interpretare benissimo le due fasi di gioco. Valerio è semplicemente il faro che illumina la squadra, l’uomo che si fa sempre vedere dai compagni e al quale consegnare la palla in cassaforte.

A ciò si aggiunga il lavoro di Spalletti, sottolineato dalla forza mentale dell’Inter: la maggior parte delle vittorie nerazzurre e dei gol chiave sono arrivati negli ultimi 15’ di gara, un dato che sta a sottolineare quanto i giocatori in campo non mollino mai fino alla fine e credono di poter ottenere il risultato migliore sempre e comunque, citando Genoa e Crotone per esempio. Non dimentichiamo inoltre la grande forza mentale della squadra di Spalletti, che nonostante si vada sotto di punteggio o si venga raggiunti dopo esseri andati in vantaggio, non si disunisce come accadeva in passato ma, anzi, combatte e reagisce, citando Roma e Milan come esempio.

Questa Inter è da scudetto? A mio modesto parere si e, saranno fondamentali, le prossime due giornate di campionato: la Juventus andrà ad affrontare il Napoli venerdì sera e l’Inter domenica avrà la ghiotta occasione di approfittare di un qualsiasi risultato fra le due per staccare una diretta concorrente battendo il Chievo Verona, mentre il turno seguente sarà la volta dell’Allianz Stadium: i nerazzurri dovranno andare a Torino e cercare di battere la Juventus, per dimostrare di essere definitivamente tornati grandi.

È tutta una mera questione di mentalità, l’Inter e Spalletti sono finalmente pronti a volare o si fermeranno sul più bello?

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po’ pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Junior IT Support per PVH Corp. Hobby? Videogiochi e libri.