Gran Gala AIC, le parole di Albertini e Tommasi su Nazionale e Serie A

Demetrio Albertini
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In occasione della settima edizione del “Gran Gala del Calcio Aic” hanno parlato Demetrio Albertini e Damiano Tommasi. La cerimonia di premiazione sarà presentata da Alessandro Cattelan e tra i giocatori candidati per la top 11 troviamo:  Buffon, Donnarumma, Handanovic, Dani Alves, Chiellini, Conti, Alex Sandro, Barzagli, Bonucci, Caldara, Koulibaly, Biglia, De Rossi, Hamsik, Kessie, Naiggolan, Pjanic, Belotti, Dybala, Dzeko, Higuain, Insigne, Mertens.

Allegri, Sarri e Gasperini si sfideranno per il premio di miglior allenatore mentre il trio arbitrale è composto da Rizzoli, Banti ed Orsato. Juve, Napoli e Roma candidate invece per la miglio società dell’anno. Di seguito le dichiarazioni di Tommasi e Albertini riportate da Tuttomercatoweb.

TOMMASI SULLA NAZIONALE: “Le patite si possono vincere o perdere per episodi. La Svezia non ha nessun giocatore che gioca nel campionato interno, tanti ragazzi del nostro campionato si allenano in top club, il progetto sportivo non è casualità, ci vuole programmazione a lungo tempo. Oggi non c’è la soluzione per domani mattina, ci vuole la visione, dobbiamo capire se c’è”.

TOMMASI SULLA SERIE A: “Non ci sono i grandi campioni del passato, non si capisce ora se l’equilibrio è verso l’alto o verso il basso. Poi non ho capito se è la Juve che ha rallentato o le altre hanno accelerato, in generale questo ci fa raccontare un altro campionato. Qualche altro giocatore che si sta mettendo in luce, oltre alla Juve, c’è. Sono contento del percorso dell’Atalanta, perchè dà fiducia a chi nel nostro campionato vuole investire sui giovani e sul progetto tecnico, sono felice che queste realtà riescono ad affermarsi, non so però se è un rallentamento verso il basso”

TOMMASI SUL CT: “E’ l’ultimo dei problemi, non si risolve questo problema solo con la scelta di un nuovo allenatore , il movimento in generale ha bisogno di qualcosa di diverso. Se la scelta del Ct vuol dire qualificarsi al prossimo mondiale allora si, ma non è il problema principale, la riflessione è generale, più ampia. Fare nomi di Ct oggi è sbagliato, non è quello il tema primario”

ALBERTINI SUL CAMPIONATO: “A me il campionato piace, l’Inter sta dando continuità, la Roma e il Napoli sono squadre solide, reputo la Juve la squadra da battere, tecnicamente dico che ci sono diversi giocatori importanti nel nostro campionato”.

ALBERTINI SULLA SCELTA DEL CT: “Scegliere il ct è sempre difficile perchè è sempre contestato, Ancelotti è il primo che mi viene in mente, ma è la Federazione che sceglie l’allenatore”.

ALBERTINI SULLA NAZIONALE: “Aveva tutte le carte in regola per andare al mondiale, con le loro qualità ed esperienza. Li reputo dei campioni, se indossi la maglia della nazionale qualcosa di buono sai fare. Poi c’è la discussione della partita in se, mi dispiace essere qui a parlare di questo”.

ALBERTINI SU TAVECCHIO: “Non so se con me le cose sarebbero state diverse, io mi sono messo a disposizione nel 2014, giudicare l’operato di qualcuno oggi è la cosa più semplice. E’ il momento di capire quali sono state le cause e avere il coraggio di cambiare. Un bel progetto sportivo credo che sia la cosa più importante, non sono qui a fare una candidatura, le seconde squadre sono importanti ed è un percorso da seguire. Oggi è troppo facile parlare sulle ali dell’emotività, bisogna essere razionali e cercare un percorso condiviso”.

ALBERTINI SUL MOVIMENTO CALCIO ITALIANO: “Tommasi è impegnato con l’Aic, io sono uscito dalla Federazione dopo 8 anni, cercando un mio percorso, con uno sguardo e una passione incredibile per questo sport. Sinceramente vado avanti con le mie scelte, se c’è poi da condividere qualcosa lo farò sicuramente”

 

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15/10/99 Amante del calcio, amo raccontare questo sport in tutti i modi possibili. Fin da piccolo nutro grande passione per il giornalismo sportivo e la telecronaca, oltre per la scrittura.