#GenoaRoma – Di Francesco a PS: “La gestione arbitrale non mi è piaciuta, abbiamo commesso un’ingenuità”

Di Francesco
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Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha commentato così il pareggio maturato oggi pomeriggio contro il Genoa ai microfoni di Premium Sport:

Cosa pensa dell’episodio di De Rossi?

“Non mi è piaciuta la gestione da parte dell’arbitro. Questo però non ha determinato il risultato. Secondo me credo che sia doveroso tutelare le squadre che giocano a calcio”.

Secondo lei è stata una squadra sotto ritmo?

“Il sotto ritmo te lo danno gli altri, abbiamo avuto la capacità e la bravura di sbloccarla. Ci siamo mossi meglio. La squadra avversaria non ha mai tirato in porta, abbiamo pagato a caro prezzo l’ingenuità. Peccato perché non ci dobbiamo fare male da soli, abbiamo la forza di fare la partita in qualsiasi campo si va. Sono due punti persi”.

Qualche parola sul gesto di De Rossi?

“Si commettono le ingenuità, De Rossi non è un ragazzino. Quando si perde e si pareggia ne usciamo tutti sconfitti, dobbiamo evitare queste cose. Quando andiamo dietro negli atteggiamenti succedono queste cose”.

Cosa pensa di El Shaarawy?

“Stephan è cresciuto tanto, oggi Perotti è stato meno brillante. Sono contento per lui, è davvero un peccato lasciare per strada due punti. Non è mai facile venire a vincere a Genova”.

Un aggettivo per questa Roma?

“Io non ho detto che è la squadra è stata presuntuosa. Dobbiamo essere consapevoli e non perdere la calma, ciò che è accaduto oggi. L’aggettivo di oggi è ingenua, la partita era sui giusti binari. Questa ce la siamo pareggiata da soli”.

Quanto mancano i gol di Dzeko?

“Schick è rientrato da due allenamenti, quando avrà la gamba giusta giocherà. Dzeko ha creato molte situazioni di pericolo, lui si è mosso in un determinato modo. Mi pace la prestazione di squadra. Poi tornerà a fare gol, ha le sue capacità”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.