FORZA 5 – Cassano ha fatto scuola, il passo indietro stavolta è di Nanà

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Tutti, volenti o nolenti, abbiamo seguito, o almeno sentito, della vicenda che ha segnato il rapporto tra Cassano e l’Hellas Verona, con un tira e molla oscillante tra il ‘resto’ e il ‘me ne vado’ di fantantonio.

Ebbene, un caso analogo è successo ieri, a Roma, dove Fernanda Borzuk, in arte Nanà, ha deciso di non unirsi al gruppo della Lazio femminile C5 , convocato per il 21 agosto, scegliendo invece di rinunciare, dopo la presentazione di appena un mese fa.

E se il presidente Setti ha mantenuto un certo charme, anche visto il passato glorioso di Cassano, la dirigenza della Lazio non le manda di certo a dire a Nanà, con un comunicato che sa di attacco pesante alla giocatrice: “Una scelta che scredita in toto la professionalità di una giocatrice sulla quale la società aveva puntato e non poco. Col passare degli anni, delle stagioni e delle finestre di mercato, purtroppo è sempre più facile imbattersi in figure di questo genere: giocatori, dirigenti, membri dello staff che fanno il comodo loro, che pensano che sia tutto uno scherzo, un gioco; sì, corriamo pur sempre dietro ad un pallone come quando eravamo ragazzini, ma alle spalle di tutto c’è un’organizzazione, una pianificazione, ci sono investimenti economici, impegni, riunioni, tutto quello che una società di Serie A richiede: non è più tollerabile che il tutto venga preso così a cuor leggero, come se si trattasse di organizzare un “calcetto” fra amici. Qui si fa Futsal, si prova a farlo con la maggior professionalità possibile, alla società vengono richiesti sforzi incredibili e dunque, serve rispetto, anche e soprattutto della parola data. Certe persone meglio perderle in partenza piuttosto che coltivare una serpe in seno.

 

 

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