Fiorentina, Sousa: “Con il Palermo servirà massima concentrazione. Europa? I conti li faremo alla fine”

Paulo Sousa
Condividi la notizia sui social

Alla vigilia del match in casa del Palermo, valido per la 34a giornata del campionato di Serie A, il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa ha parlato alla stampa nella consueta conferenza pre partita. I viola credono ancora nella qualificazione in Europa League e, come sottolineato dallo stesso tecnico portoghese, quella di domani è una sfida da non sbagliare. Queste le sue parole, riportate da Tuttomercatoweb.com:

Su Bernardeschi e Babacar: “Lui è maturo, e continuerà a lavorare fino alla fine. Babacar mi ha soddisfatto: sta crescendo sia nell’interpretazione del gioco che nel rapporto con i compagni. È un ragazzo più presente durante gli allenamenti e le partite”.

Sui progressi della squadra: “Per migliorare individualmente è fondamentale capire la complessità del gioco. Non deve essere un atteggiamento meccanico, ma di prendere decisioni nel momento della partita. Una grande parte di giocatori è migliorato tantissimo. Abbiamo qualità per migliorare la concretezza rispetto al numero di azioni create. Non possiamo dipendere da due-tre giocatori per vincere le partite. Alcuni potrebbero essere più concreti a livello realizzativo. Questo non siamo riusciti a migliorarlo”.

Su eventuali rimpianti: “Dedichiamo tanto tempo al momento della finalizzazione. Non separiamo le fasi di gioco. La cosa sulla quale siamo cresciuti meno è la capacità di finalizzare. Ma non per il poco lavoro. Loro meritano molto di più di quello che hanno ottenuto”.

Sulla fase difensiva e quella offensiva: “Io penso sempre di dover fare un gol in più degli avversari. Gli ultimi due gol con l’Inter sono un calo di attenzione, dopo la capacità di creare e dominare che avevamo mostrato. Dopo ci è toccato anche aumentare l’intensità agonistica fino alla fine, per vincere meritatamente”.

Sulle difficoltà maggiori di domani: “È nell’atteggiamento degli avversari: chiudono gli spazi e lavorano con i duelli. Pure nella partita in casa che portò tante critiche, facemmo ventuno tiri in porta. Dobbiamo essere molto concreti. Il Palermo non vorrà retrocedere in casa e dobbiamo dare il massimo a livello tecnico, tattico e mentale”.

Sulle condizioni di Rodriguez e Tomovic: “Lo vedrete dopo con il report medico e le convocazioni”.

Sul Palermo: “Lavoriamo sempre allo stesso modo, per migliorare partita dopo partita”.

Su Babacar: “Lui ha avuto sempre l’attenzione. A Genova giocò lui dall’inizio, abbiamo iniziato spesso con le due punte nella prima parte”.

Su come tenere alta l’attenzione per il Palermo: “Dando sempre il massimo di noi stessi”.

Su cosa chiedere di più alla squadra: “Gioia nell’allenamento, con la massima professionalità per migliorare continuamente, sia come gruppo che come singoli. Questo mi danno ogni settimana. È quello che continuano a darmi. Stiamo lavorando sulla nostra proposta di calcio, per trasferirla in partita e vincere. Queste partite sono più complesse: all’andata avevamo in campo tutte le risorse offensive e l’abbiamo vinta solo alla fine. Sappiamo le insidie di queste partite”.

Sulla corsa europea e chi stia meglio: “Penso solo a noi, come ho sempre fatto. Anche prima ne abbiamo parlato: sono concentrato su di noi. Sappiamo quello che dobbiamo fare: lavorare bene per vincere le partite. Noi cerchiamo di vincere ogni gara per fare i conti alla fine”.

Guarda Anche...