FIGC, Stirpe: “Dimissioni di Tavecchio? Vittima di giustizialismo. Non c’è un progetto alternativo”

Tavecchio
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Maurizio Stirpe, presidende del Frosinone, ha avuto modo di commentare, in conferenza stampa, la notizia giunta oggi delle dimissioni del presidente della FIGC, Carlo Tavecchio.

Queste le sue parole: “I problemi del calcio italiano italiano sono strutturali e non si risolvono con le dimissioni di Tavecchio perché non c’è un progetto alternativo. Chi ha chiesto le dimissioni di Tavecchio non è portatore di novità, c’è stata solo voglia di giustizialismo che non porta da nessuna parte, le chiacchiere che si leggono oggi sono incredibili. Quelli per esempio che parlano delle seconde squadre non si rendono conto del danno che causerebbero alle squadre come il Frosinone. Si dicono idiozie e luoghi comuni che spesso o sono portati avanti da persone che hanno un doppio fino o non hanno l’esperienza giusta per valutare le situazioni. Il calcio deve ripartire da una più equa distribuzione delle risorse e di certo questa distribuzione così come è concepita non l’ha ideata Tavecchio, è figlia di una riforma governativa con a capo il ministro Melandri. Bisogna mettere mano a questo problema, è la prima cosa da affrontare senza ipocrisia. Poi bisogna affrontare il problema dei vivai e delle infrastrutture oltre quello della composizione del consiglio federale. Non è possibile che la Serie B pesi il 5%. Io il mio voto l’ho dato a Abodi, ma dal giorno che ha perso Tavecchio era diventato il mio presidente”.

Riporta TuttoFrosinone.com.

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