Euro 2018 futsal: Italia fuori ai gironi, non succedeva da 10 edizioni

Ancora una volta l’Italia, quella del calcio, deve fare i conti con la cocente delusione di non essere all’altezza di competere in un evento nel quale ogni squadra e ogni giocatore trova quel qualcosa in più per essere protagonista.

L’incredulità sovrana della mancata partecipazione ad un mondiale di calcio a 11, ha lasciato il posto allo sbigottimento di tutto il movimento del calcio a 5 italiano, dopo che la nostra nazionale, partita, se non per arrivare fino in fondo, almeno per passare il proprio girone, si è vista buttare fuori dall’Europeo dopo uno sciapo pareggio con la Serbia (1-1) nella prima partita, e una brutta sconfitta contro la Slovenia (2-1), padrona di casa.

Un’Europeo che ci ha visti come turisti di una competizione che non vedeva la nostra nazionale eliminata nella fase a gironi da ben 10 edizioni. 80 minuti di tifo, quello vero, quello patriottico, riponendo quasi una speranza inaudita in una nazionale che di solito nessuno nemmeno conosce, per poi riscontrarsi in tutti quegli stereotipi e fatti recenti del nostro calcio.

Concetti ribaditi anche nel discorso di Andrea Montemurro, presidente della Divisione Calcio a 5, che ha ribadito: “Ho tifato Italia con grande slancio ed entusiasmo. Per i nostri colori e per tutto il movimento del Futsal italiano. Purtroppo non basta tutta la mediaticità che abbiamo costruito intorno a questo evento né la grande passione dei tifosi per ottenere dei risultati. Servono programmazione, organizzazione, una strategia che valorizzi i giovani talenti e che sia di traino per tutte le nostre squadre di calcio a cinque. Tutte cose che mancano da troppo tempo e che ho provato a denunciare in ogni occasione sia sui media che in consiglio federale, arrivando anche a forti scontri con i vertici del Club Italia. Ora si deve voltare pagina. Mi aspetto un atto di responsabilità da parte dello staff tecnico e mi aspetto che finalmente al direttivo del Calcio a cinque sia data la possibilità di decidere per le sue nazionali. Il Futsal deve essere del Futsal”.

In ogni caso, oggi l’Italia del Calcio a 5 deve fare i conti con il terzo fallimento di fila. Dopo l’Europeo vinto nel 2014, sono arrivati l’eliminazione ai quarti di finale, contro il Kazakistan, nell’Europeo del 2016 e sempre nello stesso anno, l’eliminazione dal Mondiale agli ottavi contro l’Egitto. Poco, troppo poco per una nazionale con ambizioni come quella italiana, e con un roster competitivo, ma che non riesce ad esprimersi al meglio.

Ora si torna a casa, un po’ con la coda tra le gambe, e con l’amarezza di non essere riusciti ad essere li a giocarsela con le grandi pur avendone avuto la possibilità. Estremamente indicativo, il caso fortuito, che Osredkar, giocatore sloveno che ha segnato il 2-1 eliminandoci dalla competizione, prima di dedicarsi a tempo pieno al futsal facesse il postino. In ogni caso, ci ha rispediti a casa.

 

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.