Deulofeu: “Milan esperienza positiva, volevo il calore della gente. Negli ultimi anni la Liga ha dominato in Europa”

Gerard Deulofeu
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Andato via dall’Inghilterra, dove stava vivendo un periodo buio, l’esperienza in prestito al Milan è stata vitale per Gerard Deulofeu. L’attaccante scuola Barcellona, che ora ha potuto riabbracciare, mercoledì tornerà in Italia. In programma, infatti, c’è la sfida di Champions League in casa della Juventus.

L’esterno spagnolo, in un’intervista ad ExtraTime, ha parlato proprio della sua rinascita, ma non solo: “Milan? È stata un’esperienza super positiva per me. Sono stato contento, felice. Mi hanno accolto subito tutti in maniera eccezionale, allenatore, staff, compagni, e avevo bisogno proprio di questo, del calore della gente. Ho giocato tanto e in campo ero felice. Sono stati mesi meravigliosi, era tempo che non mi divertivo giocando e a Milano ho ricominciato a sentirmi bene dentro e fuori dal campo. Il Milan mi ha dato tutto. Sono andato via dall’Inghilterra che stavo male e col Milan ho rivisto la luce. Ho giocato,sono andato in nazionale che dall’Inghilterra mi sembrava lontanissima e il Barcellona mi ha ripescato. Adesso bisogna approfittarne. Differenze tra A e Liga? La Liga è un’altra storia. I campi in Italia sono più secchi e la palla viaggia meno veloce, e qui secondo me ci sono giocatori di un livello molto più alto. In Italia però si compensa questo deficit con l’organizzazione e le difese sono più difficili da superare. Ci sono club come Juventus, Napoli, Roma o Milan che hanno anche tanto talento, ma non puoi paragonarle ai vari Barcellona, Real Madrid o Atletico degli ultimi anni. Nelle ultime stagioni la Liga ha dominato in Europa, ha vinto quasi tutto”.

UNA PARENTESI SUL GIRONE E SUI BIANCONERI: “Siamo in un gruppo difficile, abbiamo pareggiato con l’Olympiacos, dimostrazione che chiunque può complicarti la vita. Pensi al Qarabag con l’Atletico… Stiamo bene, ci manca un punto per raggiungere l’obiettivo prefissato, gli ottavi, ma a Torino andiamo per vincere, come sempre. Juventus? Ricordi belli. I bianconeri sono stati il mio primo avversario in Italia. Non avevo neanche disfatto le valigie e mi sono trovato a giocare con la Juventus in Coppa Italia. Una decina di minuti che secondo voi giornalisti furono positivi, stavamo per pareggiare, perdemmo, però non fu un brutto inizio. Poi ho giocato contro la Juve anche in campionato, e perdemmo di nuovo (il 10 marzo, ndr). È che la Juve è fortissima. Una squadra solida, organizzata, con un allenatore che sa ciò che fa. Massimo rispetto però, ripeto, andiamo a Torino per vincerecon le nostre armi e gioco”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe, ho 21 anni e frequento la facoltà di Scienze Politiche. Oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, sono un tifoso del Napoli sfegatato. Infine, adoro tantissimo la musica, Ed Sheeran in particolare, e suonare la chitarra!