#ChievoHellas 1-1 (5-6 d.c.r.) – gli uomini di Pecchia vincono ai rigori e volano agli ottavi

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Il quarto turno di Coppa Italia mette di fronte Chievo ed Hellas Verona, in un derby che assegna il passaggio agli ottavi. Tanti cambi, inevitabilmente, per i due allenatori, che concedono una chance a numerosi giovani e riserve: Maran lancia dal primo minuto Seculin tra i pali in luogo di Sorrentino, Bani al centro della difesa, Jaroszynski sulla corsia di sinistra, Garritano in mezzo al campo e Gaudino alle spalle di Stepinski e Pellissier, mentre Pecchia dà fiducia a Silvestri in porta, Bearzotti e Felicioli sulle fasce e Lee in coppia d’attacco con Bessa. Dopo appena cinque minuti di gioco, il Chievo ha la prima chance per colpire, ma Gaudino cade in area dopo aver ricevuto un pallone invitante: per l’arbitro si tratta di simulazione da parte dell’ex Bayern Monaco, che viene ammonito.

Poco male per i clivensi, che sbloccano la contesa circa tre minuti più tardi: Pellissier riceve un gran lancio di Depaoli, controlla alla grande ed è lucido quanto basta a tu per tu con Silvestri, insaccando da posizione ravvicinata. Per il capitano 38enne del Chievo si tratta del quarto gol in carriera nel derby di Verona. Al 14′ gli uomini di Maran hanno un’altra occasione per il raddopppio, ma Stepinski gira abbondantemente sopra la traversa di testa un bel cross dalla sinistra del suo connazionale Jaroszynski. Il Chievo mostra un atteggiamento decisamente più propositivo dei rivali, affacciandosi a più riprese dalle parti di Silvestri, mentre il Verona reagisce timidamente e non riesce a mettere in difficoltà la retroguardia clivense.

È questo il mantra del primo tempo, in cui il Chievo legittima il vantaggio. Al 24′ ci prova Radovanovic dalla distanza sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, ma il tentativo del centrocampista serbo ex Atalanta risulta innocuo per Silvestri e si perde sul fondo senza impensierire l’Hellas. Un minuto e mezzo più tardi gli uomini di Pecchia provano a rispondere, ma un bel cross di Romulo dalla destra non trova nessun compagno nel cuore dell’area, quindi ci riprova Radovanovic: botta centrale di prima intenzione, blocca Silvestri. Poco dopo la mezzora, il Verona si rende pericoloso con Fares, ma il suo tentativo termina sul fondo. Nel finale della prima frazione, Pecchia inverte la posizione di Bessa e dello stesso Fares, sperando che la mossa tattica possa sortire gli effetti sperati.

È quanto avviene al 34′, con Garritano che commette un errore madornale nella sua area, perdendo un pallone sanguinoso e consentendo a Fares di battere a rete a tu per tu con Seculin. Prima dell’intervallo, entrambe le squadre provano a colpire, ma nessuna delle due riesce a creare azioni degne di nota, eccezion fatta per un colpo di testa di poco alto sopra la traversa da parte dell’ex Cacciatore: si va negli spogliatoi sul risultato di 1-1 dopo due minuti di recupero. Nella ripresa gli equilibri restano invariati e Maran e Pecchia provano a cambiare le cose ricorrendo a dei cambi nella seconda parte del secondo tempo: il primo sostituisce Stepinski e Gaudino, inserendo al loro posto rispettivamente Inglese e Pucciarelli, mentre il secondo rileva Felicioli per Verde e Lee per Calvano. La situazione non cambia fino al fischio finale, con il match che si protrae dunque ai tempi supplementari, dove però il risultato non si smuove dall’1-1. Ai calci di rigore trionfa l’Hellas grazie all’errore al primo tiro di Sergio Pellissier. Per il Chievo vanno poi a segno Cacciatore, Dainelli, Radovanovic e Inglese, mentre per il Verona risultano impeccabili Romulo, Fossati, Verde, Tupta e Zuculini. Gli uomini di Pecchia volano dunque agli ottavi del torneo, dove affronteranno il Milan a San Siro il 13 dicembre.

CHIEVO (4-3-1-2): Seculin 6; Cacciatore 6, Dainelli 6, Bani 6, Jaroszynski 6.5 (dal 101′ Gobbi s.v.); Garritano 5, Radovanovic 6, Depaoli 6.5; Gaudino 5.5 (dall’87’ Pucciarelli s.v.); Stepinski 5.5 (dal 73′ Inglese 6), Pellissier 6.5. A disp.: Confente, Pavoni, Gamberini, Cesar, Rigoni, Bastien, Birsa, Leris, Meggiorini. All. Maran 6.5

VERONA (4-4-2): Silvestri 6; Bearzotti 6, Souprayen 6, Heurtaux 6, Felicioli (dal 72′ Verde 6); Romulo 6.5, B. Zuculini 6, Fossati 6, Fares 6.5; Bessa 5.5 (dal 91′ Tupta 6), Lee Seung-woo 5.5 (dal 90’+1 Calvano). A disp.: Borghetto, Coppola, Caceres, Caracciolo, Stefanec, Danzi, F. Zuculini, Laner, Buchel. All. Pecchia 6

Marcatori: 8′ Pellissier (CHI), 34′ Fares (HEL).

Ammoniti: 5′ Gaudino (CHI), 36′ Heurtaux, 93′ Fossati (HEL).

Arbitro: Maurizio Mariani di Roma.

TOP NOVANTESIMO: PELLISSIER 6,5 – A 38 anni risulta ancora determinante per le sorti del suo Chievo, nel bene e nel male. Apre le marcature con un gol da bomber vero, un gol dei suoi per intenderci, e spesso e volentieri risulta pericoloso per la porta di Silvestri. Mezzo punto in meno per il rigore sbagliato, che di fatto estromette i clivensi dalla Coppa Italia al quarto turno, ma non è assolutamente accusabile. Del resto, è anche e soprattutto grazie alla sua grinta e alla sua tenacia se il Chievo è riuscito ad arrivare fino ai rigori.

FLOP NOVANTESIMO: GARRITANO 5 – Ha un’importante occasione per mettersi in mostra da titolare, ma non la sfrutta benissimo. L’errore commesso in occasione del gol del Verona è a dir poco clamoroso, una palla persa che poteva costare cara ai suoi e che di fatto ha impedito al Chievo di chiudere il discorso qualificazione nei tempi regolamentari. Per sua fortuna, però, si tratta di un errore che non pesa sull’esito finale.

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