Chelsea, la lettera di addio di John Terry: “Grazie a tutti, sarò sempre Blues”

John Terry

Si sta per chiudere una delle favole calcistiche più belle, l’amore di John Terry per il suo Chelsea. Il difensore inglese, a due giorni dall’annuncio del suo addio a fine stagione, ha voluto ringraziare tutti in una lettera aperta pubblicata sul sito dei Blues: “E’ stata la decisione più difficile per me e per la mia famiglia, ma ho sempre pensato di andare via nei tempi e nei modi giusti e adesso è il momento”.

“Sento di poter giocare ancora ma capisco che qui al Chelsea le possibilità saranno limitate. E’ ora di una nuova sfida”.

“La mia ambizione da ragazzo era di diventare un calciatore professionista e sono eternamente grato al Chelsea, a mia madre, a mio padre e a mio fratello per avermi dato l’opportunità e il loro sostegno totale per realizzare questo sogno – si legge ancora nella lettera – Dal mio arrivo da scolaro a 14 anni, alla firma del mio primo contratto da professionista a 17 anni, al mio debutto in prima squadra nello stesso anno e poi alla mia partecipazione alla trasformazione e all’evoluzione di questo grande club, tutto questo mi ha aiutato a tirare fuori il meglio di me”.

“Con l’appoggio e il sostegno di Abramovich, a noi giocatori è stata data l’opportunità di soddisfare tutti i nostri desideri professionali. Questo team è diventato uno dei club più grandi e di maggior successo nel mondo. Per questo vorrei ringraziare personalmente il signor Abramovich e tutti i dirigenti che hanno lavorato duramente per consentire al club di continuare a crescere dentro e fuori dal campo”.

“Per 22 anni il Chelsea è stata la mia vita, mi ha dato la possibilità di competere contro i migliori, rompere record su record, vincere trofeo dopo trofeo. E più vincevamo più aumentava il mio desiderio di lavorare di più e chiedere di più a me stesso e alla squadra. Con questa ossessione sono diventato il capitano di maggior successo del Chelsea e io sono immensamente orgoglioso di essere menzionato assieme a Ron Harris, Peter Bonetti, Frank Lampard, John Hollins e molti altri grandi personaggi di questo club”.

“Grazie a tutti i miei compagni di squadra e i dirigenti che ho avuto nel corso di tutti questi anni: è stato un onore stare al vistro fianco in tante battaglie. Vorrei ringraziare la mia bella famiglia per l’amore incondizionato e il sostegno che mi hanno dato. A mia moglie Toni e i miei bambini Georgie e Summer… La nostra famiglia sarà sempre orgogliosa di essere Blues”.

Non sarò mai in grado di tradurre in parole l’amore che ho per voi tifosi. Il supporto che mi avete sempre dato, sia a me che alla squadra, è fenomenale. Siete stati determinanti per il mio successo e per quello della squadra. Indossare la fascia da capitano è stato senza dubbio uno dei più grandi successi della mia vita. Spero solo di essere stato in grado di ripagarvi con il mio impegno e la fedeltà durante tutta la mia carriera e non vedo l’ora di tornare in questo grande club in qualche modo in futuro. Il viaggio non è ancora finito”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.