PASQUALE ROSOLINO – Champions tra Tapas, Colchoneros e Galaticos: 5 differenze che spaccano Madrid in due

Rosolino

Prendiamo un volo ipotetico. Aeropuerto de Madrid-Barajas Adolfo Suárez, sei arrivato nella capitale spagnola. Si respira subito l’aria della grande città, qualche minuto di taxi e sei in centro.

Città Galactica o dei Colchoneros? Passeggiando sulla Gran Via capisci subito che questa è una città blanca, store del Real circondano le vie principali ma ci sono anche store dell’Atletico. Il tifoso tipico dei colchoneros ogni giorno vede sfilare davanti a se migliaia di magliette dei rivali storici, il motivo è semplice oltre al tifoso della propria città si aggiungono tantissimi simpatizzanti del Real dai turisti o a semplici fan del pubblico femminile innamorate del bel Cristiano Ronaldo.

Calderon o Bernabeu? Entrambi gli stadi sono raggiungibili facilmente dal centro città. Il primo è un qualcosa dove si respira storia e voglia di rivalsa, un tifo che per tanti anni ha visto la propria squadra essere di gran lunga inferiore all’altra squadra della città, ma da quando c’è Simeone la musica è cambiata, infatti dal 2011 in bacheca si è aggiunta una straordinaria Liga, una Coppa e una Supercoppa di Spagna, l’Europa League vinta al primo anno, una Supercoppa europea, a cui si vanno a sommare due finali di Champions perse con il Real. E se vi azzardate di chiedere alla guida durante il tour del Calderon quando vinceranno la Champions? Con tono fermo vi risponderà prossimamente. Uno stadio dove si respira anche magia, bellissimi i canti storici che accompagnano l’entrata in campo dei giocatori nel tunnel. Mentre il Bernabeu, tutto più maestoso e imperiale, senti un senso di grandezza che ti fanno percepire pochissimi club, trofei e gigantografie circondano i corridoi della struttura. Senti meno calore ma più grandezza.

Mentalità differenti? Galacticos e Colchoneros, i primi devono rappresentare lo spettacolo in ogni sua forma dentro e fuori dal campo, devono sembrare perfetti e invincibili. I primi sono il massimo che c’è nel mondo del calcio, esaltati nel mondo come dei dell’Olimpo, i rossi sono la parte oscura di Madrid, quelli accusati di giocare violento contro l’eleganza del club di Florentino Perez. Anche in campo mentre il Real di Zidane si affida alle individualità, Simeone cura la tattica al minimo dettaglio non perdendo mai d’occhio l’aspetto motivazionale, state certi che nonostante l’inferiorità a livello tecnico i colchoneros non molleranno mai.

Griezmann o Ronaldo? All’Europeo ha avuto la meglio Cr7 nonostante lì la nazionale portoghese fosse inferiore sulla carta, due tipologie di giocatore completamente diverse che però, forse, stanno facendo un percorso inverso. La stessa dell’Atletico parte da ala sinistra ma sotto la guida di Simeone apprende il ruolo della punta, nonostante un fisico forse un pochino esile lo interpreta alla grande. Mentre, Ronaldo è sempre stato un’ala sinistra ma ora a 32 anni sembra vicino al diventare un punta, ultimamente cerca molto meno l’uno contro uno sull’esterno, mette a segno anche più gol da rapinatore d’area.

Diego Godin o Sergio RamosEntrambi i difensori danno fastidio sui calci piazzati, ma le differenze ci sono e non sono poche. Chi difende meglio? Diego Godin. Chi è più pericolo sui calci piazzati? Sergio Ramos. Chi difende meglio con il fisico in disimpegno? Diego Godin. Chi sa avviare meglio l’azione con i piedi? Sergio Ramos. Un duello assurdo contro due grandissimi difensori di caratura mondiale.

Tanti dubbi, tanti interrogativi, tanta storia, ma una sola certezza… ¡Qué partido!

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.