#CesenaSalernitana 3-3: emozioni al Manuzzi, Ricci regala il pareggio ai granata

Alle ore 15 si è disputata, allo Stadio Dino Manuzzi di Cesena, la partita Cesena-Salernitana, valida per la 14esima giornata del campionato di Serie B ConTe.it 2017-18.

L’incontro è si è rivelato essere ricco di emozioni, con le due squadre che non si sono risparmiate e sono riuscite a scambiare ripetutamente occasioni da gol, arrivando a mettere a segno un complessivo di 6 reti.

Le danze si sono aperte con il Cesena, squadra dimostratasi in palla e in grado di portarsi subito in vantaggio, dopo circa 3 minuti di gioco, con Kupisz. Infatti, il centrocampista è riuscito a trafiggere Adamonis con uno stacco di testa su cross di Fazzi, che ha servito il compagno sugli sviluppi di una rimessa laterale. In questi primi minuti di gioco, sono i Romagnoli ad avere il timone del gioco tra le mani rendendosi pericolosi in diverse circostanze con calciatori come Kone, Jallow e Laribi, con i salernitani che provano ad affacciarsi in attacco ma la fanno in modo timido ed ineffettivo. Al 22′ arriva addirittura il raddoppio dei padroni di casa con la strepitosa rete di Koné. L’ivoriano è riuscito a insaccare la sfera con una fucilata da circa 30 metri di distanza dalla porta dopo aver recuperato un pallone a centrocampo ed essersi fatto spazio tra gli avversari. Tutto ciò, però, non porta affatto ad una demoralizzazione da parte dei campani, che circa 5 minuti dopo accorciano le distanze con Rodriguez, bravo a sfruttare un intervento mal riuscito di Agliardi su colpo di testa di Bocalon per mettere a segno il tap-in vincente valevole per il 2-1. A questo punto, gli ospiti prendono fiducia ed iniziano ad attaccare con costanza, rendendosi anche molto pericolosi, ma senza concludere nulla.

Nella seconda frazione di gioco vediamo le due squadre entrare in campo con la stessa mentalità del primo tempo, che ha portato i 22 calciatori in campo ad impegnarsi al massimo per segnare ed ottenere un risultato utile. Il risultato cambia nuovamente al 66′, minuto in cui il difensore dei granata Pucino favorisce il 3-1 dei bianconeri con un autogol, arrivato a causa di un tocco involontario su cross in area di rigore di Laribi. A questo punto della partita sembra andare tutto contro la Salernitana, rimasta anche in 10 a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Gatto, ma gli uomini di Bollini non demordono e, nonostante l’inferiorità numerica, riescono lo stesso a recuperare il largo svantaggio del Cesena. Il gol del 3-2 è stato segnato al 71′ da Bocalon, imbeccato da Di Roberto al centro dell’area. L’attaccante non è riuscito a superare Agliardi con un solo tentativo, ma è stato bravo ad approfittare della deviazione difettosa dell’estremo difensore romagnolo per depositare la palla in porta con un secondo tentativo. Il gol del definitivo pareggio è arrivato, invece, al 78′ e porta la firma di Ricci, che finalizza alla perfezione uno schema su calcio di punizione calciando magistralmente di destro verso la porta del Cesena. Nei minuti successivi è stato possibile vedere un Cesena voglioso di ritornare in vantaggio, ma la stanchezza e la troppa fretta, visti i pochi minuti rimanenti, hanno preso il sopravvento e non hanno permesso alla squadra allenata da Castori di segnare un ultimo gol.

Termina dunque in parità questa partita vivacissima, che ha visto Cesena e Salernitana dividersi la posta in palio per raggiungere, rispettivamente, il 21° ed il 7° posto in classifica.

Ecco il tabellino e le pagelle del match:

CESENA (4-4-2): Agliardi 5; Perticone 5.5, Esposito 6, Scognamiglio 6, Fazzi 6.5; Kupisz 7 (86′ Vita S.V.), Kone 6.5, Schiavone 6 (76′ Cascione 5), Dal Monte 6 (90′ Panico S.V. ), Laribi 6, Jallow 6.5. A disposizione: Cascione, Farabegoli, Fulignati, Gliozzi, Melgradi, Moncini, Mordini, Panico, Rigione, Sbrissa, Setola Vita. Allenatore: Fabrizio Castori.

SALERNITANA (3-5-2): Adamonis 5.5; Pucino 6, Mantovani 6.5, Vitale 6.5; Gatto 5, Minala 6 (69′ Di Roberto 6), Signorelli 6 (86′ Rizzo S.V.), Ricci 7, Alex 6; Rodriguez 6.5 (57′ Rossi 6), Bocalon 6. A disposizione: Ahmed-Kadi, Asmah, Cicirelli, Di Roberto, Iliadis, Kiyine, Odjer, Rizzo, Rosina, Russo, Zito. Allenatore: Alberto Bollini.

ARBITRO: Riccardo Ros di Pordenone

MARCATORI: 3′ Kupisz, 22′ Kone, 27′ Rodriguez, 66′ Pucino (autogol), 71′ Bocalon, 78′ Ricci.

AMMONITI: 23′ Kone, 39′ Jallow, 55′ Fazzi, 77′ Perticone (Cesena); Rodriguez 45′ Gatto 65′ (Salernitana)

ESPULSI: 68′ Gatto (per doppia ammonizione)

NOTE: Possesso Palla: 46% – 54%; Tiri: 10 – 15; Punizioni: 13 – 15; Angoli: 4 – 4; Fuorigioco: 2 – 1; Falli: 13 – 12; Recupero: 0 minuti primo tempo, 4 minuti secondo tempo.

TOP 90ESIMO:
Cesena:
Tomasz Kupisz – 7: Il centrocampista polacco offre quantità e qualità a servizio di mister Castori, disputando una grande partita. E’ lui a segnare il primo gol della partita, nonché il gol del vantaggio iniziale, al quale fa seguire tanto impegno in mezzo con il quale mette in difficoltà gli avversari.
Salernitana:
Matteo Ricci – 7: Il calciatore di scuola Roma è preziosissimo per i granata. Si muove anche nel centrocampo e si sacrifica molto per permettere alla squadra di costruire azioni offensive degne di nota. L’ex Sassuolo riesce a trovare anche la gioia personale con un gol importantissimo e bellissimo, ovvero quello del 3-3 finale.

FLOP 90ESIMO:
Cesena:
Federico Agliardi – 5: l’estremo difensore bianconero risulta essere attento in occasione dei tiri degli avversari, ma il problema è la qualità delle parate. L’ex Bologna non riesce mai a bloccare saldamente tra le mani la sfera, parando sempre in due tempi e concedendo due gol in circostanze molto simili e che vedono sempre una sua indecisione come fattore che favorisce il tap-in vincente degli avversari.
Salernitana:
Leonardo Gatto – 5: l’attaccante dei granata risulta essere molto attivo durante i minuti di gioco disputati, ma la cosa che rovina la sua prestazione è, inevitabilmente, l’espulsione rimediata. L’ex Ascoli si fa ammonire due volte e, in entrambi i casi, lo fa in modo ingenuo, rimediando un cartellino rosso che costringe la sua squadra a giocare con un uomo in meno in un momento delicatissimo della disputa.

 

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