Cagliari, Rastelli: “Non sono venuto qui a insegnare calcio ma a portare la mia idea”

VERONA, ITALY - JANUARY 05: Cagliari Calcio manager Diego Lopez looks on before the Serie A match between AC Chievo Verona and Cagliari Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on January 5, 2014 in Verona, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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Passato alla guida del Cagliari il 18 ottobre al posto dell’uscente Rastelli, Diego Lopez ha ottenuto 2 vittorie su 4 match disputati tirando fuori i sardi da una brutta posizione in classifica. Grazie alla pausa per le Nazionali il tecnico uruguayano potrà trasmettere in maniera più efficace la sua idea di calcio e migliorare l’intesa con la squadra, come lui stesso ha dichiarato in un’intervista rilasciata ai microfoni de L’Unione Sarda:

 

Alla squadra ho detto: non sono venuto qui a insegnare calcio ma a portare la mia idea. Dopo tre anni dalla mia ultima esperienza al Cagliari, ho trovato un nuovo presidente, la programmazione, lo stadio provvisorio ma anche quello che verrà. Il Centro sportivo di Assemini è più completo, poi i tre store. Tutte cose apparentemente piccole che hanno trasformato il Cagliari in positivo. Col presidente Giulini avevamo avuto altre occasioni per confrontarci. Vedo in lui una persona ambiziosa. Non si vuole fermare, vuole crescere continuamente. E questo mi piace. Il 3-5-2? L’idea è nata per le caratteristiche dei giocatori, sin dal primo allenamento. Guardo al presente e lavorando in questo modo sono arrivati anche i risultati. Anche quando abbiamo perso, le prestazioni sono state costruttive. A Udine vogliamo cercare anche la continuità. Dobbiamo avere la mentalità per fare male a qualsiasi squadra, ovunque”.

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