Brocchi sulla mancata qualificazione ai Mondiali: “Tutto ciò era inevitabile”

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L’ex giocatore del Milan, Christian Brocchi, ha parlato ai microfoni di TMW Radio. Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb.com: 

Come hai vissuto la mancata qualificazione dell’Italia a Russia 2018?

“Male, come tutti gli italiani. Non avere l’Italia al Mondiale è brutto. Durante le varie stagioni si dà poca importanza alla Nazionale, ma il Mondiale riunisce sempre tutti ed è atteso”.

Se dovessi stilare una classifica dei colpevoli, chi sarebbe al primo posto?

“Non posso fare nomi, non saprei a chi attribuire la responsabilità principale. Dico solo che era inevitabile che succedesse prima o poi: da un decennio si parla di progetti, di fare cose per i giovani, poi le belle parole vengono dimenticate e si pensa solo all’immediato, mentre c’è bisogno di un percorso simile a quello che hanno seguito altre Nazionali, dalla Spagna alla Svizzera fino alla Germania e al Belgio. Hanno sfornato talenti di grande livello perché li hanno seguiti fin da piccoli”.

Tu hai lanciato diversi giovani. Quanti se ne perdono per strada?

“Io sono fortunato perché tra tutti i ragazzi che ho allenato solo pochi giocano nelle serie minori, mentre sono tanti i protagonisti in Serie A: Donnarumma, Calabria, Locatelli, Cutrone li ho allenati negli Allievi e nella Primavera. Il problema è un altro: bisognerebbe mettersi al passo con la società in cui viviamo. Noi giocavamo a calcio sette giorni su sette, avevamo grandi insegnanti da cui apprendevamo la tecnica, ma la nostra scuola erano il cortile e l’oratorio, mentre oggi nessuno gioca più per strada. Ci vuole un progetto serio, bisogna creare le condizioni per far emergere i ragazzi. Dobbiamo capire perché non escono fuori più giocatori del livello di Baggio, capaci di scrivere la storia e far gioire. Ci deve essere un sistema a livello nazionale, con persone che abbiano idee innovative e che abbiano voglia di creare qualcosa di importante: è assurdo che un personaggio come Maldini sia fuori dal mondo del calcio. Paolo potrebbe dare tanto, così come altri, ma bisogna provarci seriamente. Non voglio sminuire le tante persone valide che sono nel calcio, ma bisogna abbinare a queste chi ha fatto la storia di questo sport”.

Roma-Lazio è una partita importantissima per la classifica ed è la sfida tra due allenatori che hanno vissuto il derby da calciatori.

“Se parliamo con i tifosi o i giocatori, l’ultima cosa che si guarda prima del derby di Roma è la classifica. I due allenatori hanno disputato i derby da giocatori e sapranno cosa dire a chi scenderà in campo, perché conoscono le sensazioni che si provano in quei momenti. Di Francesco sta facendo bene da anni e ha dimostrato le sue qualità, mentre Inzaghi sta facendo un ottimo lavoro. Sono felice per lui, è la dimostrazione che i giovani possono fare bene con una società alle spalle che ti aiuta e ti sostiene”.

Tu sei nello staff di Fabio Capello allo Jiangsu Suning. Cosa c’è di vero nelle voci di un divorzio?

“Le voci si rincorrono già da un po’ di tempo, ma stiamo preparando il ritiro di gennaio”.

Che giocatore è Ramires? Ci sono novità per il suo approdo all’Inter?

“È un ottimo giocatore, ha esperienza internazionale e ha vestito maglie importanti. Grandi qualità, tempi di inserimento e forza fisica. In questo momento non ci sono novità”.

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Campano di nascita e siciliano d’adozione, classe 93′ e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.