Barcellona, Rakitic: “Non posso dire che Messi rimarrà al 100%, lascerei il posto al Mondiale a Buffon”

Ivan Rakitic
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Sebbene il matrimonio tra Lionel Messi ed il Barcellona sembri eterno, il futuro della Pulce non è così scontato, considerando il caso Neymar della scorsa estate ed i consigli del grande amico del fenomeno argentino, Ronaldinho, che gli ha suggerito di cambiare aria.

Ivan Rakitic, centrocampista dei blaugrana, ha parlato proprio della stella più luminosa dei catalani nel corso della conferenza stampa pre-Juventus:

“E’ un simbolo della squadra. Non posso dire a 100 per cento che rimarrà al Barcellona. Neymar è partito lo scorso anno, mi piacerebbe giocare con Leo per i prossimi tre o cinque anni. Continuiamo ad appoggiarlo, con lui ci si diverte e il cammino insieme spero sia ancora lungo”.

Il regista croato ha poi preseguito rispondendo alle domande dei cronisti:

Che incontro sarà quello di domani contro la Juventus?
“Ogni partita è importante e visto quanto teniamo a questa competizione dovremo far bene. Giochiamo ogni tre giorni e anche se non è facile tenere sempre alto il ritmo, sarà necessario giocare al top delle nostre possibilità”.

Farete calcoli visto che vi basta un punto per essere sicuri del primo posto oppure proverete a vincere per cercare di eliminare la Juventus e restituirle il “favore” di qualche mese fa?
“Non sappiamo come andrà e dovremo essere realisti, sapere che tutte le gare sono importanti. Qualche mese fa potevamo eliminare la Juventus e invece siamo stati noi ed essere stati eliminati. Torneremo a giocare in uno stadio molto bello contro una squadra avversaria e pungeremo a vincere”.

Con il gruppo che avete adesso potete puntare a vincere tutto oppure servono dei rinforzi come ha fatto capire Bartomeu?
“Per il momento non stiamo andando male, mi sembra… Per ora abbiamo fatto diverse partite, non 4-5 e alcune le abbiamo superate anche se erano difficile. Sono contento del rendimento che il Barcellona ha avuto finora. Possiamo andare avanti anche così, ambendo a tutti i titoli. A fine stagione vedremo dove saremo”.

Dopo la sconfitta contro la Samp pensate di trovare una Juventus più arrabbiata? E’ un problema in più?
“Non credo. Abbiamo preparato bene la partita contro un’avversaria che ha sfiorato la vittoria della Champions lo scorso anno e alla quale nessuno ha regalato niente. Faremo il massimo per portare a casa i tre punti, migliorando le cose che non abbiamo fatto bene finora”,

Quali errori commessi la scorsa stagione contro la Juve non dovrete ripetere domani?
“Lo scorso anno non è stato un caso che prima abbiamo fatto una brutta partita a Parigi e poi l’abbiamo ripetuta qui a Torino. Qui la presenza del pubblico si sente e un po’ ti condiziona, ma dobbiamo avere molta pazienza e stare attenti perché la Juve sa giocare questo tipo di partite, ha esperienza e qualità. Noi siamo reduci da una bella striscia di risultati di risultati e vogliamo andare avanti per arrivare in cima”.

Non è strano che non ci sia ancora l’ufficialità del suo prolungamento?
“Io confido nel nostro presidente e in Leo che vuole restare con noi. Se lui dice che dobbiamo aspettare, va bene, ma sono convinto che lui sa cosa noi e i tifosi sentiamo per lui. Non dobbiamo farlo impazzire con tutte queste parole che si dicono su di lui. Gli daremo tanto affetto e confido che tutto si risolverà e non se ne andrà”.

Lei ha conquistato la qualificazione al Mondiale, l’Italia e Buffon no. Cosa vuole dire a Gigi?
“Io che spiego qualcosa di calcio a Buffon la vedo dura… Al massimo potrei dirgli “Vai tu al mio posto”, visto quello che ha dato lui al calcio. Qualsiasi bambino che disegna la sua squadra ideale di calcio, mette in porta Buffon. Quando lo vedi in quelle condizioni dopo un’eliminazione ti viene voglia di andargli vicino e di confortarlo e rincuorarlo. Dispiace che un giocatore forte come lui non possa giocare un ultimo Mondiale. Vorrei regalargli un Mondiale dei miei se potessi…”

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