90esimo – #LuganoSanGallo – 1 a 0 al termine del primo tempo, ma si rigiocherà dallo 0 a 0

CornaredoLugano campoallagato
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In un sabato sera caldo ed afoso, FC Lugano e FC San Gallo si affrontano sotto la direzione del Signor Amhof. Cornaredo ospita, ad occhio e croce, 4’500 unità ed ambedue le curve (non a tetto) sono ben popolate.

Il primo sussulto dell’incontro è offerto da Crnigoj che, al secondo minuto, si fa apprezzare per una violenta conclusione dai 25 metri, sulla quale interviene Lopar respingendo con i pugni.
Al quinto minuto e sugli sviluppi di un corner Wiss lamenta una trattenuta in area bianconera, tuttavia l’arbitro non è del medesimo avviso e non concede il calcio di rigore.
Al nono minuto un potente tiro di Tschernegg, scoccato dai 25 metri, termina alla destra della porta difesa da Da Costa.
All’11esimo minuto Mariani si accentra partendo da destra: la sua conclusione finisce comodamente tra le braccia dell’estremo difensore ospite.
Al 12esimo Junior, in zona neutra e prima di essere fermato irregolarmente da Haggui, si impossessa del pallone e serve sulla sinistra un Marzouk che si invola verso la porta avversaria: giunto sul fondo prova ad effettuare un passaggio rasoterra diretto verso il centro dell’area, trovando quasi un autogol ospite; la palla torna infine tra i piedi del franco-marocchino, la cui conclusione non gonfia la rete.
Al 15esimo il San Gallo torna a farsi vedere in proiezione offensiva: Da Costa, in presa bassa e sul primo palo, non si fa sorprendere dal tiro di Aratore  partito dai 25 metri.
Al 18esimo, dopo una bella combinazione, capitan Sabbatini serve Mariani, la cui conclusione dalla media distanza è di nuovo respinta con i pugni.
Al 19esimo un cross di Sabbatini dalla sinistra, con la complicità di una folata di vento, rischia di sorprendere Lopar.
Al 22esimo Mihajlovic scende sulla sinistra ma la sua conclusione incrociata, dopo essersi accentrato, supera la traversa.
Seguono diversi minuti in cui il gioco è caratterizzato da numerose imprecisioni su entrambi i fronti: una probabile causa va ricercata anche nella velocità che ha assunto il campo a seguito del temporale abbattutosi su Cornaredo a partire dal 13esimo.
Al 30esimo il Lugano orchestra una bellissima azione: Junior ruba palla a un avversario e innesca una ripartenza condita da alcuni virtuosismi (colpi di tacco) ad opera di altri compagni, la sfera viene quindi allargata a destra per Crnigoj che, solo, conclude a lato sulla rete (una porzione del pubblico, vittima di un effetto ottico, ha esultato).
Ma i tifosi di fede bianconera hanno dovuto attendere ancora solo due minuti prima di manifestare tutta la propria gioia: Crnigoj riceve nuovamente un’apertura sulla destra e il suo passaggio rasoterra a tagliare l’area trova l’accorrente Mihajlovic che, da pochi passi, appoggia in rete l’1 a 0.
Al 39esimo Mihajlovic lancia in profondità per Junior; ma Lopar, in uscita al di fuori della propria area, si rifugia in rimessa laterale.
Nemmeno il tempo per l’orologio di compiere un giro completo e Marzouk si divincola tra alcune maglie avversarie, ma il suo tiro si spegne a velocità sempre più ridotta alla destra della porta biancoverde.
Al 44esimo Sabbatini approfitta della lentezza del manto erboso e si invola verso Lopar, ma la palla non regge il ritmo della sua corsa e un difensore avversario riesce ad allontanarla.
Un minuto più tardi è Piccinocchi ad approfittare di un campo ormai impraticabile per ottenere il pallone e servirlo a un solissimo Junior la cui conclusione, sabotata da una pozza d’acqua, termina comodamente tra le braccia del portiere ospite.
Termina quindi la prima frazione sul parziale di 1 a 0, con un campo in condizioni improponibili.
Nella pausa il direttore di gara testa il rimbalzo della palla e, invece del fischio a sancire l’inizio del secondo tempo, interrompe la partita.
Tra la rabbia dei tifosi di casa, le condizioni meteorologiche hanno subìto un chiaro miglioramento e il campo ha riassorbito tutte le “mini-piscine” venutesi a creare. Forse, con un po’ di pazienza, la partita sarebbe potuta essere portata a termine in modo assolutamente regolare.

Il FC Lugano comunica che la gara dovrà rigiocarsi integralmente, nonostante i primi 45 minuti siano stati disputati e siano terminati sul parziale di 1 a 0: dura lex, sed lex. Le date possibili sono il 16 o il 23 agosto.

Una nota di merito va riconosciuta alle due curve (non a tetto, lo ricordiamo): sotto un temporale di notevole intensità sia i padroni di casa che gli ospiti non hanno fatto mancare il proprio incessante sostegno. I tifosi ospiti (considerati una delle tifoserie più calde) hanno varcato in gran numero il San Gottardo, probabilmente alla ricerca anche di un clima più estivo (presente nel pomeriggio ma venuto meno in serata).
Il FC Lugano ha fornito una prestazione convincente e si è meritato il vantaggio parziale; il FC San Gallo non è quasi pervenuto e non ha nemmeno confermato la propria proverbiale rocciosità.

LUGANO – SAN GALLO INTERROTTA (1:0)

LUGANO (3-5-2): Da Costa 6; Rouiller 6.5, Sulmoni 6, Golemic 6.5; Crnigoj 6.5, Sabbatini (C) 6.5, Piccinocchi 6, Mariani 6, Mihajlovic 7.5; Junior 6.5, Marzouk 6. All. Tami. A disp.: Kiassumbua; Schäppi, Kovacic; Guidotti, Milosavljevic, Guidotti, Vecsei, Culina.

SAN GALLO (4-3-3): Lopar 5.5; Koch 5, Haggui 4.5, Wiss 5, Wittwer 5; Kukuruzovic 5, Tschernegg 5.5, Aratore 5.5; Tafer 5, Aleksic 5, Buess 5. All. Contini. A disp. Stojanovic; Schulz, Angha; Taipi, Barnetta; Ben Khalifa, Ajeti.

ARBITRO: Amhof (Kurnazca, Erni, Gut)

MARCATORI: Mihajlovic (32′)

AMMONITI: 12′ Haggui (FCSG), 33′ Wiss (FCSG)

ESPULSI: –

NOTE: a partire dal 13esimo minuto un violento temporale si è abbattuto su Cornaredo. Recupero al termine del primo tempo: 1′. Partita interrotta: il secondo tempo non si è disputato.

TOP 90ESIMO – Mihajlovic 7.5: a queste latitudini è apprezzato per la sua diligenza difensiva e per le sue solidità e precisione che lo portano a non commettere quasi mai il benché minimo errore. Se mancava qualcosa al motorino ticinese era la presenza nei tabellini (salvo un autogol durante la scorsa stagione): detto fatto, ecco una rete frutto della sua intelligenza e del suo senso di posizione. Una sicurezza, destinata ad altri palcoscenici in caso di una seconda stagione su questi livelli.

FLOP 90ESIMO – Haggui 4.5: avremmo potuto scegliere un giocatore qualsiasi della linea difensiva del San Gallo. Se il resto della squadra ha fornito una prestazione più che opaca, la difesa ci ha capito veramente poco ed è stata in balìa degli spunti offensivi del Lugano.

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