#LuganoYoungBoys 1-2, quando la vittoria subentra dalla panchina

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Il FC Lugano, reduce dalla vittoria (inutile in ottica-qualificazione) per 1 a 0 contro l’Hapoel Beer Sheva, ha ricevuto nel giorno del commosso saluto ad Otto Luttrop, leggenda bianconera, il BSC Young Boys, capolista in campionato ma eliminato a sua volta dall’Uefa Europa League. Protagonista della contesa anche il vento, variabile non trascurabile quest’oggi.

Il primo tempo inizia con due grandi squilli: al 3′ Mariani cade in area avversaria e protesta vivacemente, ma il Signor Erlachner non concede il rigore. È il 6′ quando Gerndt fallisce una clamorosa occasione: servito all’interno dell’area da Mariani e opposto a Van Ballmoos spara alto. Gli ospiti, tuttavia, al 22′ si affacciano dalle parti di Kiassumbua con Ngamaleu, il cui tiro al volo sul primo palo viene messo in angolo dall’estremo difensore della Repubblica Democratica del Congo. L’incontro, dopo una partenza ‘thriller’ dei padroni di casa, si fa via via più equilibrato e tatticamente bloccato.

Nel secondo tempo, dopo aver effettuato un doppio cambio in apertura, i Bernesi sono più propositivi e, a folate come il vento, si rendono pericolosi a più riprese, senza tuttavia segnare fino al minuto 83′ quando sul punto di battuta di un calcio di punizione causato da un inutile fallo di Mariani (all’altezza dei 25 metri) si presenta Sulejmani che, complice un errore di posizionamento di Kiassumbua, segna sul secondo palo. L’appetito vien mangiando, ed ecco che all’85’ Schick (anch’egli subentrato) colpisce in contropiede, sfruttando un bel lancio di Lotomba e una grossolana incomprensione tra Mihajlovic e Golemic. Il Lugano, tuttavia, non è una squadra propensa a mollare ed allora al 91′ Rouiller, su assist di Mihajlovic, sbucando sul secondo palo e avendo la meglio su Lotomba, colpisce la palla (che, dopo un rimbalzo) supera Von Ballmoos. Nonostante la determinazione degli uomini di Tami, la contesa termina sul 2 a 1.

Gli ultimi 10 minuti, complici degli errori bianconeri, sono risultati determinanti. Il Lugano, comunque, è stato capace di tenere pienamente testa alla corazzata bernese che, con questa vittoria ‘sporca’, dimostra di avere tutte le carte in regola per concludere il campionato in prima posizione.

FC Lugano (4-3-3): Kiassumbua 4.5; Mihajlovic 5, Sulmoni 6.5, Golemic 5, Rouiller 7; Ledesma 6, Sabbatini 6, Vecsei 6.5 (60′ Piccinocchi 6); Crnigoj 5.5 (60′ Bottani 6), Gerndt 5 (81′ Marzouk s.v.), Mariani 6. All.: Tami. A disp.: Da Costa; Yao, Amuzie; Culina.

BSC Young Boys (4-4-2): Von Ballmoos 6; Lotomba 6.5, Von Bergen 6, Nuhu 6, Mbabu 6; Fassnacht 5.5 (46′ Schick 7), Sow 6.5, Aebischer 6, Ngamaleu 6 (72′ Sulejmani 7.5); Nsamé 5.5 (46′ Hoarau 5.5), Assalé. All.: Hütter. A disp.: Bürki, Marzino, Benito, Wütrich.

ARBITRO: Signor Erlachner.

MARCATORI: Sulejmani (YB) all’83’, Schick (YB) all’85’; Rouiller (FCL) al 91′.

AMMONITILedesma (FCL) al 37′; Assalé (YB) al 75′, Mbabu (YB) al 92′.

ESPULSI: –

NOTE: 1 minuto di recupero a fine primo tempo, 4 minuti a fine secondo tempo. 3384 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Sulejmani 7.5 – Apre le marcature con una punizione sul secondo palo, sebbene non irresistibile. Il suo ingresso dalla panchina (al pari di quello di Schick) è incisivo.

FLOP NOVANTESIMO: Kiassumbua 4.5 – Non aiutato dal vento, si fa cogliere fuori posizione in occasione della punizione a sbloccare il risultato di Sulejmani. Dopo diverse belle prestazioni (favorite da poche conclusioni a lui dirette), oggi non è all’altezza della situazione.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua città.